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Bomboloncini di pane fritto

pane pane fritto

Tagliati a metà ancora caldi e farciti con una cucchiaiata di squacquerone sono una delle cose più deliziose del mondo.

Serve:

  • 100g di farina doppiozero
  • 100g di farina di semola di grano duro
  • 100g di farina di forza (manitoba o con almeno 13g di proteine)
  • 12g di lievito di birra fresco
  • 150ml di acqua
  • 30g di strutto
  • mezzo cucchiaino di sale fino
  • mezzo cucchiaino di zucchero
  • olio di semi di arachidi

Procedimento:

Sciolgo il lievito e lo zucchero nell'acqua, in una tazza.

Mescolo e setaccio le farine nella ciotola dell'impastatrice, ci verso l'acqua con il lievito, do una mescolata veloce con un cucchiaio, copro con un canovaccio e faccio riposare per 15 minuti.

Trascorso questo tempo inizio ad impastare a bassa velocità, aggiungendo dopo un paio di minuti il sale e lo strutto a fiocchetti.

Dopo 5 minuti controllo la consistenza: l'impasto deve essere morbido ma non appiccicoso, se serve aggiungo poca farina alla volta, fino a raggiungere la consistenza giusta, e impasto per altri 5 minuti.

Copro la ciotola con un canovaccio e lascio lievitare l'impasto finchè raddoppia di volume, poi lo rovescio sul tagliere infarinato, lo divido a metà e formo due cilindri grossi un paio di centimetri, li copro con un canovaccio e li faccio riposare per mezz'ora.

Trascorso il riposo metto sul fuoco una casseruola riempita con 3 dita d''olio di semi di arachidi e lo scaldo bene, fino a 140°. Se non avete il termometro da cucina, buttate nell'olio un pezzetto di impasto grande come mezza nocciola: se va a fondo e resta pallido, l'olio non è ancora pronto, se scoppietta e schizza ovunque diventando scuro in un attimo, è troppo caldo. L'olio è pronto quando il pezzetto frigge tranquillo ricoprendosi di bollicine. 

Mentre l'olio si scalda taglio i cilindri di pane a tocchetti e poi li friggo, cinque o sei alla volta (senza affollare troppo la casseruola altrimenti l'olio va giù di temperatura e rovina tutto) li giro con una forchetta finchè sono ben dorati su ogni lato, poi li trasferisco su carta assorbente e li condisco con un pizzico di sale.